Ancona, 10 febbraio 2026 – Si è compiuto ieri, 9 febbraio, un passo storico per il sistema associativo marchigiano con la costituzione ufficiale di Acli Terra Marche. L’associazione professionale agricola delle ACLI consolida così la propria presenza sul territorio, unendo le forze delle province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo in un’unica voce regionale.
Una visione unitaria per il territorio
La nascita del livello regionale scaturisce dalla volontà condivisa di rappresentare i valori dell’associazione presso le istituzioni marchigiane.
L’obiettivo è portare un punto di vista unitario e radicato nell’etica cristiana sulle sfide cruciali del settore primario, della tutela ambientale e della pesca.
Il Presidente Nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto, garantendo pieno sostegno ai costituenti e congratulandosi con il gruppo di lavoro per la qualità del progetto messo in campo.

La Squadra di Presidenza
Alla guida del nuovo assetto regionale è stato eletto all’unanimità il Prof. Alberto Felici, stimato docente universitario presso l’Università di Camerino (UNICAM). La squadra di Presidenza risulta così composta:
* Presidente Regionale: Alberto Felici
* Vice Presidente: Venanzio Pennesi
* Consiglieri: Patrizia di Luigi e Nicola Lucci

Il comitato dei costituenti ha visto la partecipazione attiva di: Alberto Felici, Roberto Paoletti e Patrizia di Luigi (Acli Terra Ascoli Piceno); Venanzio Pennesi ed Ottorino Torresi (Acli Terra Macerata); Nicola Lucci e Mario Bonifazi (Acli Terra Fermo).

Le dichiarazioni del Presidente Felici
“Per le Marche questo è un passo molto importante. Dopo la storica presenza nella provincia di Ascoli Piceno, si sono aggiunte in ordine cronologico Macerata e Fermo: un percorso di crescita che ci rende estremamente orgogliosi.
Dobbiamo tornare a parlare in maniera etica di agricoltura, pesca ed ambiente. Metterò a disposizione la mia professionalità e quella della mia squadra per essere un interlocutore autorevole con le istituzioni regionali, agendo in piena sinergia con il lavoro prezioso dei livelli provinciali e con le direttive nazionali.”